Blog - Il miele di nonno Lello

Vai ai contenuti

Menu principale:

PROPOLI: una "cassetta del pronto soccorso" naturale

Il miele di nonno Lello
Pubblicato da in prodotti dell'alveare ·

COS'E' LA PROPOLI
 
La propoli è una sostanza resinosa aromatica, genralmente di colore marrone brillante, che le api elaborano in primavera dalle gemme di alcuni alberi. La resina viene asportata dalle api con le mandibole e, con l'ausilio delle zampe, viene accumulata nelle cestelle a formare una pallottolina.
Il nome, dal greco pro (davanti) e polis (città), ovvera "davanti alla città"; in senso figurato indica la funzione di difesa svolta dalla propoli nell'alveare.
E' composta principalmente da resine (55 % circa), cera (30-40%) e oli essenziali (5-10%), ma anche da polline ed altre sostanze organiche e minerali

QUALI SONO LE SUE PROPRIETA'

La lista delle proprietà della propoli è davvero lunga:
- antibatterica
è stata dimostrata la capacità della propoli di inibire la crescita di alcuni batteri, e numerosi tipi di stafilococchi, streptococchi e salmonelle
- antivirale
l'attività antivirale (herpes labiale, controvirus e un'altra decina di forme di virsoi) è principalmente dovuta ad alcuni flavonoidi presenti nella propoli
- antinfiammatoria
- immunostimolante
l'azione immunostimolante della propoli è dovuta sia all'azione diretta sui batteri, sia allo stimolo delle difese immunitarie
- anestetica locale
gli estratti idroalcolici di propoli hanno un buon effetto anestetico locale, paragonabile a quello indotto dalla novocaina; particolarmente vantaggioso l'uso in corso di trattamento odontoiatrico
- cicatrizzante
la propli ha una marcata capacità di stimolo nei confronti della rigenerazione dei tessuti in presenza di ferite e ulcere
- antimicotica

QUANDO SI USA

La propoli può essere utilizzata a scopo preventivo o terapeutico. E' paticolarmente indicata nei casi di
- infezioni delle vie aeree (rinofaringiti, otiti, sinusiti, bronchiti)
- afonia e raucedine
- influenza e raffreddore
- manifestazioni odontostomacologiche (genigivostomatite, alitosi, afta)
- herpes
- gastriti
- bruciature e ferite

La propoli è anche molto utile per rafforzare il sistema immunitario ed evitare malanni stagionali.

La propoli in soluzione (idroalcolica o idroglicerica) può quindi essere usata sia per uso esterno per piccole ferite, mal di denti, afte, herpes, che per uso interno (10 gocce 2/3 volte al giorno) per prevenire e trattare gastriti, influenza, raffreddore, mal di gola, ecc.

Esiste anche la formula spray dove la propoli è spesso associata ad altre erbe con proprietà antinfiammatorie, decongestionanti e lenitive, particolarmente indicato per prevenzione e trattamento di raffreddore, mal di gola e per l'alitosi.

ESISTONO CONTROINDICAZIONI?

La propoli non presenta grosse  controindicazioni se non un’ipersensibilità nei soggetti predisposti che  possono dunque riscontare una reazione allergica alla sostanza. In caso di dubbio e nei soggetti con allergie, è utile provare a versare qualche goccia all'interno dell'avambraccio e controllare la comparsa di arrossamento nelle 24 ore successive.
Se si assume per via interna, inoltre, non bisogna sottovalutare le presenza di alcool, esiste comunque anche la propoli idrolicerica (senza alcool) utilizzata soprattutto per bambini e soggetti che appunto non possono assumere tale sostanza.


















Plumcake al miele e uvetta

Il miele di nonno Lello
Pubblicato da in ricette ·


INGREDIENTI
250 g farina
250 g miele
140 g di burro
3 uova
1 bustina di lievito
uvette

PREPARAZIONE
Sciogliete il burro a bagno maria e mettetelo poi in una ciotola. Aggiungete i restanti ingredienti a mescolate bene, aiutandovi con le fruste elettriche o la planetaria, fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.

Mettere l'impasto negli stampini in silicone per muffin e meterci sopra le uvette (in questo compito delicato ci hanno aiutato i nostri bimbi di 14 mesi Gabriele e Sofia).

Infornate poi a 165 ° C per circa 50 minuti.

Ed ecco pronti i Muffin al miele e uvette!
Buona merenda o colazione a tutti!




Idromele, una bevanda che arriva dal passato

Il miele di nonno Lello
Pubblicato da in prodotti dell'alveare ·


“In  tante notti d’inverno, una candela di cera sulla tavola e un fuoco di  ciocchi nella stufa di terracotta, il vecchio apicoltore accoglieva i  suoi ospiti o dava conforto alla sua anima con una coppa di idromele.  Una casa semplice, ma un bere ricco; molto amichevole la chiacchierata  intorno al fuoco, assai stimolante il liquore..."
Padre Adam (monaco benedettino e apicoltore all'Abbazia di Buckfast)

Dal greco ὕδωρ, hýdor "acqua" e μέλι, méli "miele", L’ Idromele (noto anche come "la bevanda degli dei") viene prodotto dalla naturale fermentazione di un mosto di acqua e miele. La sua storia antichissima, è affascinante ed avvolta nel mistero. E' ancor più antico della birra e del vino in quanto prima di essere coltivatore di grano e vite l'uomo fu raccoglitore di miele.

Nella tradizione antica era abitudine donare alle coppie appena sposate idromele da consumare durante il primo ciclo lunare da sposi (un mese circa), in modo da assicurare felicità e fertilità alla coppia. Probabilmente da questo deriva il termine "luna di miele".
Sebbene così diffuso nell'antichità, oggi è un prodotto particolarmente di nicchia. Probabilmente la princpiale motivazione fu l'arrivo della vite e la produzione di vino, economicamente più vantaggiosa; inoltre il vino era strettamente legato anche al Cristianesimo (eucarestia) e l'idromele era vista come una bevanda pagana.

Dal XIX secolo nasce un idormele 'moderno', figlio della scoperta dei lieviti e degli studi enologici, sicuramente di migliore qualità rispetto a quello prootto nel passato. Condivide oggi tecnologie produttive con il vino, differnziandosi principalmente per la materia prima utilizzata (miele / uva). La lavorazione prevede varie fasi: la preparazione del mosto, l'aggiunta di lieviti seguita dalla fermentazione, l'affinamento e l'imottigliamento.

Proporio per la lavorazione analoga al vino, l'idromele per alcuni aspetti si presente simile, anche se la parte aromatica e cromatica del miele sono protagonisti.
L'idromele ha sicuramente un gusto molto complesso (con note dolci ,fruttate e speziate), raramente si coglie tutto al primo assaggio. La temperatura di servizio è tra gli 8° e 10 ° C. Si accompagna a tavola con formaggi e con pasticceria fresca o secca (fantastico con i cantucci o con i nostri biscotti al miele); ottimo anche da meditazione, assaporatelo davanti al camino!



ISCRIVITI ALLA NOSTRA
NEWSLETTER:


Il miele di nonno Lello di Bizzocchi Manuel Via Roma Sud 99 42030 Vezzano sul Crostolo CF BZZMNL81D16F463F P.IVA 02712970355
INDIRIZZO:

Via Martiri della libertà 9
42030 Vezzano sul Crostolo

I NOSTRI MERCATI

Lunedì mattina:   Castelnovo Monti
Sabato mattina:   Reggio Emilia
2° Sabato del mese:  Bibbiano
TEL +39 346 84 08 711
Email info@ilmieledinonnolello.it
Torna ai contenuti | Torna al menu